sabato 5 febbraio 2011

Lotus Renault R31 per il mondiale F1 2011

La Lotus Renault ha svelato la monoposto che prenderà parte al mondiale 2011 di Formula1. Sul circuito di Valencia, alla vigilia della prima sessione di test invernali, che prenderà ufficialmente il via nella giornata di martedì primo febbraio, il team di Enstone ha presentato la nuova R31 e la formazione ufficiale per il campionato 2011. Confermati il polacco Robert Kubica e il giovane russo Vitaly Petrov, più la squadra di collaudatori al completo, con tanti giovani piloti e una new entry.
R31. La Lotus Renault ha presentato ufficialmente la nuova R31, la monoposto che prenderà parte al mondiale 2011 di Formula1. Il team francese, che alla fine del 2010 è stato interamente acquistato dal Gruppo Lotuse che da quest’anno correrà con licenza britannica, ha svelato la monoposto sulla pit lane del circuito di Valencia, alla vigilia del primo dei quattro appuntamenti in programma dedicati ai test pre-stagionali. 


Dopo Ferrari, Sauber e i “cugini” della Lotus F1 Racing, la Lotus Renault è il quarto team a presentare a stampa e pubblico la vettura che prenderà parte al prossimo campionato della massima categoria. 


F1 2011. Presenti il team manager Eric Boullier e il direttore tecnico James Allison, assieme ai due piloti ufficiali Robert Kubica e Vitaly Petrov, il giovane russo che ha esordito lo scorso anno accanto al compagno di squadra polacco. 


Quest’ultimo porterà per primo in pista la nuova R31 nella giornata di martedì. La livrea del team di Enstone ripropone i mitici colori del gruppo inglese, il nero e l’oro e Allison, parlando dello sviluppo della nuova monoposto, ha definito molto “coraggiosa” la direzione presa dalla Lotus Renault


Il team ha inoltre presentato il nuovo acquisto nella squadra dei collaudatori: sarà Bruno Senna, ex pilota dell’HRT, che andrà ad aggiungersi così ai già confermati Romain Grosjean, Jan Charouz, Ho-Ping Tung e Fairuz Fauzy




 Primi screzi tra team a Velencia:

È la soluzione più controversa finora vista sulle monoposto 2011 di Formula 1, a Valencia. L’argomento della polemica sono gli scarichi della Renault R31, che appena apparsi hanno suscitato scalpore. Anche se diversi ingegneri delle scuderie rivali dicono – adesso – che nel loro ambiente la cosa era abbastanza risaputa.
In sostanza, invece che terminare dietro i tubi di scappamento
piegano in avanti, attraversano tutte le fiancate e sfociano in prossimità delle prese d’aria sulle pance, con un “gomito” finale che orienta il getto dei gas nuovamente indietro e in fuori. Così, questi gas – che hanno una velocità prossima ai 400 km/h – passano sotto il fondo piatto, incrementando l’effetto suolo e generando quindi - in teoria - più carico aerodinamico. 

La sonorità dello scarico della Renault R31 è poco differente da quella delle altre monoposto, tranne che quando la vettura rientra ai box: qui si sente un caratteristico suono metallico e scoppiettante. Sull’efficacia della soluzione non c’è da giurare, visti i tempi di Vitaly Petrov ma, soprattutto, le lunghissime soste ai box. In compenso sono in molti a ravvisare un potenziale pericolo con i condotti di scarico – i gas raggiungono i 700 gradi – che passano così vicino all’abitacolo e alle strutture di protezione.

venerdì 4 febbraio 2011

Svelata la nuova McLaren Mp4-26

La monoposto per la stagione 2011 è stata definita all’ultimo momento, tanto che non ha partecipato alla tre giorni di test collettivi a Valencia



Ed eccola, la McLaren Mp4-26 con motore Mercedes. Presentata a Berlino, la nuova monoposto del team inglese dovrà rilanciare la scuderia dopo la non esaltante stagione 2011.


Jenson Button ha dichiarato che la McLaren ha fatto bene a ritardare la presentazione della MP4-26 rispetto alla Ferrari, Red Bull, Mercedes e Renault, e quindi di non partecipare alla tre giorni di test collettivi a Valencia, perchè così facendo i tecnici hanno avuto la possibilità di definire fino all’ultimo alcune soluzioni.
 
 
La Mp4-26 ha una configurazione aerodinamica generale progettate e sviluppata per sfruttare le nuove regole tecniche che la Federazione Internazionale dell’Automobile ha introdotto nel mondiale 2011, cioè limitare in maniera significativa la quantità di carico aerodinamico che può essere derivato dal pianale della monoposto. La caratteristica distintiva della vettura, almeno visibilmente, sono le fiancate a forma di “U”, per alimentare l'aria più efficacemente alla zona posteriore.

   
“Dopo aver trascorso le ultime settimane a parlare quotidianamente con i nostri ingegneri – ha dichiarato Lewis Hamilton – mi sento estremamente felice che abbiamo realizzato una monoposto che ci permetterà sicuramente di essere protagonisti”. 


giovedì 3 febbraio 2011

Ferrari FF


Prosegue la tradizione della scocca in alluminio e del motore anteriore, ma rivoluziona l'impostazione della parte posteriore, in stile “familiare sportiva”, e adotta la trazione trazione integrale. La FF è davvero una Ferrari inedita e la Casa di Maranello si è affidata ad internet per presentarla in anteprima, attraverso una diretta web trasmessa sul sito Ferrari.com. Per vederla dal vivo bisognerà invece aspettare il prossimo Salone di Ginevra (3-13 marzo 2011), sotto i cui riflettori la nuova coupé emiliana sarà una delle protagoniste assolute.
Il design è ancora una volta opera di Pininfarina e le dimensioni raccontano di una lunghezza pari a 4.907 mm, una larghezza di 1.953 mm e un’altezza massima di 1.379 mm.
I quattro occupanti della Ferrari FF hanno a disposizione un bagagliaio dalla volumetria variabile fra i 450 e gli 800 litri, grazie ai sedili posteriori ribaltabili.


Per gli interni bisognerà ancora aspettare perchè non sono state diffuse notizie ufficiali ma un'anticipazione riguarda solo i rivestimenti interni con pelli alla semianilina, caratterizzate cioè da un trattamento di colorazione particolarmente accurato. E naturalmente anche per la FF è stata studiata una vastissima gamma di personalizzazioni e accessori che include sei colori specifici fra un il blu notte che si intravede alla fine del video ufficiale quando un esemplare della nuova Ferrari affronta le curve del circuito di Balocco.


La cilindrata del noto propulsore V12 di 65° posizionato all’anteriore è stata aumentata a quota 6.262 cc, elemento che da solo ha contribuito ad elevare la potenza massima dai 540 CV della Scaglietti ai 660 CV della Ferrari FF. La coppia massima sale invece a 683 Nm. Il cambio è un F1 automatico a doppia frizione 7 marce, evoluzione del Getrag già utilizzato su Ferrari Californi e 458 Italia. 
La velocità massima dichiarata per la Ferrari FF è di 335 km/h e lo scatto 0-100 km/h avviene in 3,7 secondi. Il sistema di trazione integrale 4RM è un brevetto Ferrari, promette di ridurre del 50% il peso rispetto ad un tradizionale 4x4, mantenendo la ripartizione ideale delle masse al 53% sul posteriore. 

E a proposito di pesi, la FF segna sulla bilancia 1.790 kg il che si traduce nel ragguardevole rapporto peso potenza di 2,7 kg/CV. Totalmente nuove sono anche le sospensioni a smorzamento magnetoreologico di terza generazione della Ferrari FF, così come la versione evoluta dell’impianto frenante Brembo in carbo-ceramica. Consumi ed emissioni, riferiti all’allestimento HELE, si attestano sui 15,4 l/100 km e i 360 g/km di CO2.
SCHEDA TECNICA
 
Motore
Tipo: V12, 65°
Cilindrata: 6262 cm3
Potenza massima: 660 CV a 8000 giri/min
Coppia massima: 683 Nm a 6000 giri/min
 

Dimensioni e peso
Lunghezza: 4907 mm
Larghezza: 1953 mm
Altezza: 1379 mm
Peso a secco: 1790 kg
Distribuzione dei pesi: 47% ant, 53% post
Rapporto peso/potenza: 2,7 kg/CV


Prestazioni
Velocità massima: 335 km/h
0-100 km/h: 3,7 secondi




Presentata la Sauber F1



Avrà motore e sistema Kers della Ferrari la nuova Sauber che affianca a un giovane già esperto come il giapponese Kamui Kobayashi (12esimo nel Mondiale 2010 con 32 punti incamerati) l'"absolute beginner"  Sergio Perez, messicano 21enne che porta in dote tanti sponsor, fra i quali una marca di tequila. 


Kobayashi e Perez potranno contare su una monoposto completamente nuova, la C30, progettata sotto la direzione di James Key e caratterizzata da una lunghezza complessiva piuttosto significativa: 4935mm. 


Una monoposto adeguata alle nuove regole ma tutto sommato tradizionale nelle linee, senza quella ricerca esasperata che lo scorso anno è costata al team elvetico in affidabilità e dunque in risultati, vitali per un team di seconda fascia. 


Alla 18esima stagione in Formula 1, la Sauber in salsa messicana punta senza mezzi termini a un piazzamento alle spalle dei top team.


mercoledì 2 febbraio 2011

Tolti i veli alla Mercedes GP W02 2011


1 febbraio 2011: Nella pit lane del circuito di Valencia la Mercedes GP ha presentato la sua nuova macchina per il mondiale 2011, denominata W02.
Il team guidato da Ross Brawn  aveva già rilasciato una prima immagine della vettura che quest’oggi è stata svelata a stampa e tifosi.


Obiettivo numero uno è riscattare la deludente stagione 2010 che ha visto i due piloti del team, Rosberg e Schumacher arrancare dietro ai tre top team che ha portato alla decisione di mollare lo sviluppo sulla W01 per dedicarsi anima e corpo a questa nuova W02.

La nuova vettura presenta un muso alto, una caratteristica delle vetture di quest’anno, modifiche all’air-box e naturalmente l’introduzione del Kers di derivazione Mercedes, un elemento che nel 2009 mancava sulla Brawn GP.


La livrea ha subito dei piccoli ritocchi, il colore verde dello sponsor Petronas è più marcato. Stamattina toccherà a Nico Rosberg assaggiare le qualità della vettura mentre nel pomeriggio è la volta di Schumacher.

Red Bull RB7 - nuova sfida al titolo F1


Viene svelata a Valencia la nuova monoposto per il mondiale 2011, proprio oggi 1 febbraio.
La nuova Red Bull di Vettel e Webber, siglata RB7, ha catalizzato l'attenzione nel paddock di Valencia. Più evoluzione che rivoluzione, almeno a prima vista, è stata portata in pista al primo giorno di test perché Adrian Newey, il progettista, voleva verificare appena possibile il funzionamento del recupero di energia.
E proprio dal Kers viene una delle preoccupazioni per quest'anno: il sistema Red Bull è ancora basato su quello Renault-Marelli di due anni fa (mai impiegato in gara), che pesa "considerevolmente di più", ammette Newey, dei vari sistemi Ferrari e Mercedes.
"Potrebbe essere un problema per Mark, che è più pesante di Sebastian"; dice l'ingegnere inglese. E Webber riconosce: "L'altezza e il peso sono problemi che mi porto dietro da sempre". Il campione del mondo in carica, invece, si fa altri problemi.
"L'anno scorso - dice Sebastian - in un certo senso era tutto più facile. Non avevo niente da perdere. Quest'anno dovremo dare il massimo per difendere entrambi i titoli. Ma se c'è una cosa che non manca, è la motivazione".

La RB7 sembra abbastanza simile al passato: manca ovviamente l'F-Duct e la pinna ora proibiti , ma la Red Bull ha una prolunga dell'air scope che arriva quasi fino all'alettone. Non proprio a lambirlo perché è proibito dalle nuove regole. Sull'ala posteriore il rigonfiamento centrale è il motorino che aziona l'ala mobile.

Volkswagen Passat berlina e Variant



Rispetto alla precedente versione della Passat in casa Volkswagen hanno lavorato su una forte semplificazione delle linee, ora più squadrate e geometriche. Le dimensioni non cambiano con una lunghezza compresa fra i 476 cm delle berlina e i 477 della Variant, per un passo di 271 cm.
Abbondanti cromature spiccano sulla calandra, nuove prese d'aria e luci diurne a LED (optional) contraddistinguono il frontale.
Fiancata e posteriore sono invece caratterizzate da un’estrema pulizia stilistica interrotta solo da una nervatura che va dritta fino alla coda.


Dentro la Passat 7 beneficia di un aggiornamento di plastiche, rivestimenti e rifiniture, che eleva ulteriormente la qualità percepita. Cambiano leggermente anche i sedili che presentano una conformazione più ergonomica e sempre generosa, adatta a taglie grandi. Ma il bello viene se si attinge alla lunga lista di optional che consente di creare un ambiente che ha poco a che fare con quello di “un’auto del popolo” dedicata alla famiglia. Oltre alla pelle, alla nappa o misto Alcantara, a seconda dei gusti, si possono infatti richiedere inserti in radica di noce, sedili elettrici con 12 regolazioni, eventualmente climatizzati e pure massaggianti, per non parlare dell’impianto di infotelematica e dell’hi fi.
Tornando alla sostanza della Passat, l’abitabilità non cambia e si conferma molto elevata sia per chi siede davanti che per i passeggeri posteriori. Lo spazio abbonda anche per i bagagli che dispongono di un vano di carico di 565 litri per la berlina e di 603 litri per la Passat Variant che diventano 1.731 se si abbattono i sedili posteriori. Da segnalare che per la Variant sono state introdotte alcune accortezze funzionali, come il piano di carico scorrevole e un comando per lo sbloccaggio a distanza dello schienale dei sedili posteriori. E sempre a distanza, può essere aperto elettricamente il portellone (optional).


La Passat ha poi fatto il pieno di tutti gli ultimi ritrovati tecnologici utili all’assistenza alla guida ed è in grado, letteralmente, di viziare chi è al volante. Innanzitutto ti avverte se percepisce segnali di stanchezza, invitando il guidatore a fare una pausa. In autostrada ti mantiene automaticamente la distanza di sicurezza (ACC), mentre negli spostamenti cittadini una funzione di emergenza denominata City è in grado di arrestare la macchina automaticamente quando viene rilevato un ostacolo frontale... E poi c’è il Light Assist ti mantiene sempre accesi gli abbaglianti regolando costantemente il fascio luminoso per non disturbare le altre auto, il Side Assist che avverte il guidatore in procinto di cambiare corsia degli eventuali veicoli che sopraggiungono da dietro e il Lane Assist, che riconosce le leggere uscite di carreggiata e corregge automaticamente la traiettoria agendo sullo sterzo. Non poteva mancare l’assistenza al parcheggio e anzi la Passat introduce il Park Assist di seconda generazione in grado di individuare sia i parcheggi disposti parallelamente alla strada, sia quelli “a pettine”. Chi guida non deve far altro che accelerare e frenare, guardando negli specchietti e nello schermo che riproduce le immagini della retrocamera posteriore: il volante gira da solo. Purtroppo c’è un “ma” a tutto questo: l’assistenza tecnologica si deve pagare e ognuno dei dispositivi sopracitati è optional.


Assistenze a parte, per fortuna l'intervento umano ci vuole ancora. Insomma la Passat deve essere guidata e Volkswagen ha messo a disposizione dei clienti 8 motorizzazioni, tutte al passo con i tempi dal punto di vista di consumi ed emissioni inquinanti. Noi abbiamo voluto provare il diesel entry level, il 1.6 TDI da 105 CV. E’ un motore che esisteva già sulla Passat precedente, ma che ora consuma meno. La scheda tecnica dichiara appena 4,2 litri ogni 100 chilometri percorsi e per rendersi conto che stiamo parlando di una gran macinatrice di chilometri, basta girare la chiave: con il pieno di gasolio l’indicatore dell’autonomia residua segna la bellezza di 1.310 km. La promessa non è affatto impossibile, se si viaggia tenendo d’occhio il consumo medio sul computer di bordo: noi su un percorso collinare, guidando senza strappi e manovrando con dovizia sterzo e cambio (un manuale a sei rapporti), siamo riusciti a far segnare 5,2 litri/100 km. Davvero non male. Tra l’altro il 1.6, per quanto possa sembrare sottodimensionato rispetto ai 1.499 kg di massa a vuoto, è più che sufficiente a muovere la Passat in souplesse e riesce anche a riprendere bene grazie ai 250 Nm di coppia. 
Sorprendente l’insonorizzazione dell’abitacolo, a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dagli ingegneri tedeschi che, fra gli altri interventi, hanno applicato al parabrezza una nuova pellicola fonoassorbente. Per il resto, su strada la Passat si conferma un’auto rassicurante, con uno sterzo tarato per un andatura turistica e un assetto equilibrato per viaggiare confortevoli e gestire al bisogno andature più allegre. Ovvio è che se volete togliervi qualche sfizio al volante, dovete salire di motorizzazione e magari configurare la macchina con una gommatura maggiorata. Per i più esigenti, fra gli optional, ci sono addirittura le sospensioni a controllo elettronico.

Due le motorizzazioni diesel, oltre al 1.6 TDI  105 CV è disponibile il 2.0 TDI con due livelli di potenza pari a 140 o 170 CV. 
Per entrambi è disponibile la trasmissione DSG a 6 rapporti e le trazione integrale 4motion. Il benzina sono invece due, entrambi turbocompressi e ad iniziezione diretta: il 1.4 TSI da 122 CV e il 1.8 TSI da 160 CV disponibile anche con cambio DSG a 7 rapporti). La Passat c'è infine in versione “Ecofuel” alimentata cioè a metano con il motore 1.4 TSI da 150 CV. Per tutte le motorizzazioni gli allestimenti previsti i canonici tre, Trendline, Comfortline e Highline, con prezzi e dotazioni crescenti. Il listino parte da 25.100 euro per la Passat berlina e da 26.200 euro per la versione Variant.