domenica 6 marzo 2011

Nissan 370Z GT Edition


Quaranta anni fa fu la Datsun 240Z a sbarcare in Europa inaugurando il filone delle sportive Nissan. L'anniversario viene festeggiato dalla Casa giapponese al Salone di Ginevra (3-13 marzo) con la Nissan 370Z GT Edition, una versione celebrativa della 370Z Coupé dedicata ai clienti dai gusti più sportivi. 


La 370Z GT Edition si distingue innanzitutto per la livrea: le strisce "GT" di colore grigio come sulla 240Z contrastano con le tre tinte distintive scelte per questa edizione speciale: nero metallizzato, bianco perla e un inedito "Black Rose". Inoltre l'estetica è impreziosita da cerchi in lega forgiati RAYS da 19" con finitura antracite in luogo delle ruote da 18" offerte con la 370Z coupé standard. 


L'equipaggiamento di serie sulla GT Edition si arricchisce della telecamera posteriore per il parcheggio abbinata al navigatore satellitare opzionale Nissan Premium Connect; di serie è invece il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici. Il cambio automatico a 7 rapporti, in opzione, ora ha una modalità di funzionamento invernale che fa partire l'auto in seconda e controlla il regime del motore per evitare il pattinamento delle ruote su neve e ghiaccio. L'isolamento del sottoscocca è stato inoltre perfezionato per ridurre la rumorosità nell'abitacolo.


Sulla Nissan 370Z GT Edition sono state messe a punto le sospensioni con una taratura che rende la guida più precisa. Considerate le velocità medie più elevate delle strade europee, i tecnici del Nissan Technical Centre Europe (NTCE) hanno ritarato l'assetto degli ammortizzatori per avere l'equilibrio ideale tra comfort di marcia e manovrabilità. Rimanngono invece immutate le prestazioni del propulsore V6 3.7 litri da 328 CV e 366 Nm, che spinge la "Z" giapponese da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi. 


venerdì 4 marzo 2011

Suzuki Splash


La compatta Suzuki Splash si aggiorna: a partire dal mese di marzo 2011 sulla cinque porte giapponese arrivano le nuove motorizzazioni benzina Euro 5 che sostituiscono le precedenti Euro 4 e si vanno ad affiancare alla variante Diesel 1.3 DDiS. La nuova Splash benzina Euro 5 è disponibile in quattro versioni: L, GLS Style (disponibile anche con cambio automatico) e GLS Style Top Start & Stop.
All'ingresso della gamma si posiziona la motorizzazione 3 cilindri 1.0 da 65 CV e 90 Nm che permette una velocità massima di 160 km/h e un consumo combinato di 5,1 l/100 km a fronte di emissioni di CO2 pari a 119 g/km. 


Stessi valori di consumi ed emissioni per quanto riguarda la motorizzazione 4 cilindri 1.2 da 94 CV e 118 Nm, in virtù dei quali la Splash può raggiungere una velocità di punta di 175 km/h con un'accelerazione più brillante. Quest'ultima unità è disponibile anche con cambio automatico a 4 rapporti (5,7 l/100 km nel ciclo medio) e con sistema start/stop e cambio manuale a 5 marce che taglia il consumo, rispetto alla motorizzazione standard, di 0,1 l 100 /km e riduce le emissioni di CO2 a 116 g/km. 


La versione intermedia Splash GLS Style, la più appetibile, propone fra le dotazioni di base più importanti alzacristalli elettrici, chiusura con telecomando, climatizzatore, Radio/CD/MP3 con comandi al volante, airbag laterali anteriori, ESP, volante a 3 razze in pelle regolabile in altezza, contagiri, display multifunzione (temperatura esterna, consumo carburante (medio e istantaneo) km rimanenti prima del fine serbatoio), sedili anteriori regolabili in altezza, dettagli strumentazione e dettagli interni colore argento, fendinebbia, vetri posteriori e lunotto oscurati e cerchi in lega con pneumatici 185/60 R15. 


I prezzi della Suzuki Splash model year 2011 partono dai 9.900 euro della Splash 1.0 L e arrivano fino ai 14.690 euro della versione top con motorizzazione Diesel Splash 1.3 DDiS GLS DPF Safety Pack. 


mercoledì 2 marzo 2011

Ferrari California


La nuova Ferrari California è un’auto epocale per la Casa di Maranello, la prima della storia ad avere una capote metallica ripiegabile. Ma è anche la prima GT di cui non viene dichiarata la velocità, ma solo le emissioni di CO2...
Il tema delle Cabrio è sempre stato fondamentale per Ferrari, non fosse altro perché le prime auto prodotte (tra cui l'”ufficiosa” Auto Avio 815 del 1940 o la 125 S del '47, la prima Ferrari ufficiale), seppur estremizzando il concetto, erano modelli senza tetto. Le famose “barchette”.

Ferrari negli anni ha fatto proprio il concetto producendo alcuni tra quelli che vengono acclamati come autentici capolavori: la 342 America del '51, la 250 GT Spider California del '58, la 250 GT Cabriolet, le 275, 330 e 365 GTS, la Daytona Spider. Più vicino a noi, si ricordano le Mondial Cabriolet, la 348 Spider, l'F355 e l'attuale F430 Spider. 

Ma qualcosa è cambiato: le vetture C+C, Coupé - Cabriolet, stanno monopolizzando il mercato a scapito (per i puristi) del vecchio, tradizionale e tanto amato tetto in tela: la Mercedes SL e la BMW Me Cabriolet dimostrano che ora il tema è quello di una vettura di massima versatilità e “trasformismo”. A questo concetto e a questo rinnovato fascino di una tipica vettura scoperta, si ispira il nuovo gioiello rosso. E' disponibile esclusivamente come convertibile con capote rigida ripiegabile. 
Telaio e carrozzeria sono realizzati in alluminio come tutti gli altri modelli dell'attuale gamma. Sarà equipaggiata con un nuovo motore V8 montato, per la prima volta nella storia della Marca, in posizione anteriore-centrale.
Il motore V8 di 4.300 litri cilindrata, posizionato in posizione anteriore-centrale è, dotato di albero motore piatto ed iniezione diretta, eroga 460 cavalli a 7.500 giri/min. Come tutti gli altri modelli attuali della gamma Ferrari, telaio e carrozzeria sono realizzati in alluminio, materiale che assicura leggerezza e robustezza.

Al propulsore, che consente alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi, è abbinata, secondo il tradizionale schema Transaxle seguendo la classica disposizione Ferrari, una nuova trasmissione a doppia frizione e 7 marce. Le emissioni di CO2 che si attestano intorno a 310 g/km. La soluzione della doppia frizione migliora anche il comfort di marcia, esaltato da un nuovo schema multilink delle sospensioni posteriori.
La vettura è equipaggiata con il sistema di controllo della motricità F1-Trac, presentato per la prima volta sulla 599 GTB Fiorano e ora ulteriormente sviluppato per gli utilizzi più tipici di questa nuova GT. La massima efficienza frenante è infine assicurata dall'impianto con dischi in materiale carbo-ceramico Brembo, di serie. 
Oltre ai classici stilemi della Marca, gli interni della vettura rispondono ai requisiti di alta qualità dei materiali abbinata alla tradizionale maestria della lavorazioni artigianali Ferrari. Nuovi componenti e dotazioni, come i sedili, il volante, il quadro strumenti ed il sistema info-telematico, insieme all'ottimizzazione aerodinamica nel suo complesso, assicurano una superiore ergonomia di guida sia a vettura aperta che chiusa.



martedì 1 marzo 2011

Volkswagen Golf cabrio


Dopo otto anni di assenza al Salone di Ginevra (3-13 marzo) Volkswagen presenta la nuova Golf Cabrio, un grande classico di Wolfsburg rimpiazzato nel 2003 dalla Eos dotata però di hard-top. Il ritorno del tetto in tela sulla Golf è stato reso possibile anche dalla recente acquisizione della Karmann, la carrozzeria in cui tradizionalmente nascono le Golf convertibili.


A livello di stile la nuova Volkswagen Golf Cabrio ricalca naturalmente quello della Golf VI tre porte, tranne che per una linea del tetto più bassa per via del nuovo posteriore con gruppi ottici a LED presi in prestito dalla GTI e un parabrezza con montanti più inclinati rispetto alle versioni berlina. Scompare il roll bar, sostituito da un più moderno sistema di protezione a scomparsa, mentre il meccanismo idraulico che regola chiusura ed apertura della capote impiega 9,5 secondi per completare l'operazione e può essere azionato fino a una velocità di 30 km/h. 


La nuova Volkswagen Golf Cabrio verrà offerta con ben sei motorizzazioni con potenze variabili da 105 a 210 CV, dunque in pratica tutta la gamma dei motori disponibili per Golf tranne qualche eccezione. Quattro delle versioni benzina TSI e un Diesel TDI verrà offerto con cambio DSG, mentre sono tre le versioni BlueMotion Technology: quella che potrebbe essere la più gettonata, la Golf Cabriolet 1.6 TDI BlueMotion 105 CV, dichiara un consumo nel ciclo misto di appena 4,4 l/100km con emissioni para a 117 g/km. La prevendita in Germania inizierà da subito, con prezzi a partire da 23.625 euro. 


lunedì 28 febbraio 2011

Porsche 356 (1951 - 1965)

Porsche 356 Coupè (1951)

Mentre Ferdinand Porsche si trovava imprigionato dopo la seconda guerra mondiale, suo figlio Ferry stava lavorando ad una elaborazione della Volkswagen Maggiolino.
Nel 1948 questo modello era pronto, ed aveva anche un nome: 356.
Fu proprio da questo momento che la leggenda del marchio Porsche ebbe inizio. La Porsche 356 aveva un motore di 40 cavalli che, nonostante la potenza non eccessiva, era in grado di spingere la vettura fino a 140 km/h.

Porsche 356 Speedster (1957)


La realizzazione era fortemente artigianale. Nel frattempo, molti dei modelli di 356 prodotti venivano venduti in America, dove l'interesse per questa vettura era molto forte.
Nel 1951 venne presentata una Porsche 356 con un motore da 1.500 cc, prodotta sia in versione normale che Super. Nel frattempo, con la 356 America Roadster, veniva realizzata la prima Porsche cabrio.
Nel 1956, erano ormai diecimila le 356 prodotte. venne lanciata la 356 A, con nuovi fanali posteriori. Nel 1959 nacque la 356 B. con ulteriori modifiche esterne, motore 1.600 cc con tre differenti potenze: 60 cavalli, 75 cavalli e 90 cavalli.

Porsche 356 B Carrera Coupè (1963)

Nel 1961 fu la volta della 356 B Carrera GS, con un motore di 2.000 cc ed una potenza di 130 cavalli, nel chiaro segno della sempre maggiore potenza delle vetture Porsche.
La Porsche 356 uscì di produzione nel 1965, dopo che furono fabbricate, e vendute, quasi 80.000 esemplari della 356, sostituita nel 1963 dalla 901.

Porsche 356 Cabrio

domenica 27 febbraio 2011

Volvo S60 e V60

S60 (berlina)


Volvo Italia conta di vendere tra 1.000 e 1.300 unità entro la fine del 2010, con l’85% di versioni motorizzate a gasolio, che saliranno a oltre 2mila nel 2011 quando sarà già a pieno regime la nuova V60, ovvero la versione station wagon.
Volvo punta sulla sua nuova creatura, almeno da noi mentre nel resto del mondo a farla da padrone sarà sicuramente la berlina.


La S60/V60 sarà prodotta in 90mila unità annue e sarà la prima auto della casa svedese con un’attitudine spiccatamente globale visto che come vendite sarà equamente spalmata tra Europa, Nordamerica e Asia. E proprio qui, visto che la cinese Geely è la promessa proprietaria di Goteborg, ci sono le prospettive di crescita più promettenti e si parla di produrre la nuova auto svedese anche in Cina dove viene costruita già la S40 per il mercato locale. Geely avrebbe l’intenzione di fare inoltre di Volvo la propria arma da contrapporre ai marchi tedeschi che naturalmente spadroneggiano nella fascia premium, Audi in particolare. 


Il dato fondamentale è che Volvo sta tornando all’attivo proprio quando viene venduto, con una produzione che sembra avviata a superare quest’anno le 400mila unità, un ottimo punto di partenza per raggiungere quelle 600mila unità, cifra della quale si parla da molti anni e che ora sembra possibile proprio in virtù delle potenzialità offerte dal mercato cinese.
Le motorizzazioni con la quale la S60 sarà disponibile, oltre alla D4 5 cilindri gasolio da 163CV, la D5 2.4 da 205 CV e quelle a benzina 4 cilindri 2.0T con turbo e iniezione diretta da 203 CV e la T6 con il 6 cilindri in linea 3 litri turbo da 304 CV con la trazione integrale di serie. 


Più avanti ci saranno la T5 con il 2 litri da 240 CV, la T4 con l’16 litri da 180 CV, la T3 da 150 CV e la Diesel 1.6 D DRIVe da 115 CV disponibile dall’inizio del 2011 che sarà la campionessa di casa per consumi ed emissioni.

V60 (wagon) 

Sportiva, ma con una dose di praticità per piacere alle giovani famiglie e per il tempo libero. Così a Goteborg hanno immaginato la nuova Volvo V60, la variante station wagon della S60 di recente lancio della quale ha mantenuto il piglio sportivo, per certi versi inedito finora sulle berline svedesi. Tanto che in Volvo ci tengono a chiamarla "sports wagon" e sostengono che per coloro che hanno bisogno di esigenze di spazio ancora più elevate ci sono pur sempre in gamma V70 o XC70. 


Lo stile del posteriore si fa notare per i fianchi larghi e l'andamento molto originale dei gruppi ottici posteriori. Passo e lunghezza della wagon più piccola della gamma scandinava, 2,78 e 4,63 metri rispettivamente, sono rimasti immutati, ma è scomparso il terzo volume per fare spazio ad una finestratura allungata da un terzo finestrino e al portellone da cui si accede a un bagagliaio da 430 litri. Non moltissimi, ma sfruttabili grazie al sedile posteriore con schienale ripiegabile in proporzione 40/20/40 e quello anteriore del passeggero completamente abbattibile. Inoltre c'è anche la possibilità di dotare la nuova V60 di uno "styling pack" comprensivo di piastre paracolpi anteriori e posteriori, decorazione anteriore, batticalcagni laterali, tubi di scappamento speciali ed esclusivi cerchi da 18 pollici. 


Naturalmente anche la V60 è stata dotata di tutti quesgli equipaggiamenti di sicurezza che costituiscono il vanto della Casa scandinava. Fra tutti il famigerato "Pedestrian Detection", il dispositivo che è in grado di rilevare la presenza di un pedone e se il conducente non reagisce in attiva automaticamente i freni: è in grado di evitare la collisione con un pedone a velocità che raggiungono i 35 km/h. La nuova Volvo V60 è anche dotata della funzione City Safety di serie, che frena l'auto automaticamente se il conducente non reagisce in tempo quando il veicolo davanti rallenta o si ferma, oppure se sta guidando a una velocità troppo sostenuta verso un oggetto statico. Il sistema può alleviare o evitare del tutto i tamponamenti a basse velocità, fino a 30 km/h. 


La nuova Volvo V60 è disponibile con quattro motori diesel e cinque a benzina che vanno dalla economica V60 DRIVe da 115 cavalli diesel fino all'aggressiva versione turbo benzina 3 litri dalle elevate prestazioni da 304 CV cavalli e 420 Nm abbinata alla trazione 4x4, con la quale è disponibile anche la variante Diesel D5 2.4 litri da 205 CV. Le novità sono il nuovo motore 4 cilindri 2.0 GTDi da 203 CV e 300 Nm che assicura uno 0-100 km/h in 7,9 secondi con il cambio manuale e 8,4 secondi con la trasmissione automatica e una velocità massima di 230 km/h. Sul fronte benzina c'è anche un nuovo motore GTDi da 1,6 litri disponibile in due versioni: 1,6 GTDi (T3) da 150 cavalli e T4 da 180 cavalli entrambe da 240 Nm di coppia. Il resto dell'offerta è analogo a quella disponibile sulla "parente" S60. In alternativa al cambio manuale si può optare per il cambio Powershift, un doppia frizione a 6 velocità con modalità sequenziale e automatica da poco lanciato anche da Ford che lo ha sviluppato, e dal robotizzato Geartronic sempre a 6 velocità. 


La nuova station wagon di Volvo è disponibile sul mercato europeo con il telaio dinamico (c'è una versione più turistica che viene commercializzata negli USA) e in opzione con telaio attivo opzionale FOUR C (Continuously Controlled Chassis Concept). L'obiettivo annuale è quello di conquistare 50.000 clienti nel primo anno di produzione, di cui il 90% saranno acquirenti europei. Il listino della Volvo V60 2011 si apre con i 32.000 euro della versione T3 Kinetic. Il catalogo si compone inoltre degli allestimenti Momentum, R-Design e Summum. 

Maserati GranTurismo S


Esotica ed evocativa oltre ogni ragionevole dubbio: la Maserati Granturismo S, richiama a sé lo spirito delle grandi coupé del Tridente dalle prestazioni mozzafiato e dalle caratteristiche decisamente orientate verso una sportività genuina, dove il comfort è certamente importante (non sarebbe una “gran turismo”) ma è un po' meno fondamentale rispetto alla sorella minore Granturismo da 405 cavalli, in nome di un carattere ancora più spiccatamente sportivo.


E' una berlinetta con caratteristiche meccaniche particolari, quelle che regalano emozioni speciali, dove tradizione e modernità si fondono in un'armonia unica nel suo genere. Fino a creare in lei un continuo richiamo ai fasti di un passato glorioso che ebbe inizio in quel lontano 1914 per opera di Alfieri Maserati, fondatore dell'azienda che porta il suo nome. 


Come non riconoscere, in questo mero dato meccanico, il medesimo valore di cubatura della storica Ghibli 4.700, prodotta dal '66 al '73. Sulla GranTurismo S pulsa un motore 8 cilindri a V da 4.733 cc (la stessa unità di cui è equipaggiata la superba Alfa Romeo 8C), montato in posizione anteriore; dotato di alimentazione a iniezione elettronica, distribuzione bialbero, 4 valvole per cilindro, eroga 440 CV ed è collegato al gruppo cambio-differenziale, sistemato in posizione posteriore, mediante un tubo rigido di raccordo (un caratteristico schema Transaxle). 


La trasmissione si affida a un cambio meccanico elettroattuato, denominato MC - Shift, in grado di offrire passaggi marcia più rapidi e decisi di un automatico tradizionale, ottimi per uno stile di guida coinvolgente e adatto ai misti veloci, assaporando il piglio deciso del suo motore possente, la sua voce imperiosa che pizzica in nervi, l'atmosfera che solo una Maserati può offrire. 


Un ulteriore primizia meccanica riguarda l'impianto frenante: per la GranTurismo S Maserati si è nuovamente avvalsa della collaborazione con la specialista Brembo con la quale ha sviluppato dischi-freno anteriori realizzati con tecnologia dual-cast, ovvero una co-fusione di ghisa e alluminio, abbinati a pinze freno monoblocco in alluminio a 6 pistoncini, garantendo così l'ottimizzazione delle performance dell'impianto.
Esteriormente la Maserati GranTurismo S si differenzia per una serie di interventi estetici discreti, che donano al corpo vettura un'ulteriore sportività senza rinunciare all'eleganza della linea immortale tracciata da Pininfarina


Anche gli interni confezionati con rivestimento in pelle Poltrona Frau e Alcantara rispecchiano la vocazione sportiva della Maserati GranTurismo S: i sedili anteriori e posteriori, molto avvolgenti, si differenziano per il nuovo disegno dinamico con cannettature orizzontali di sedute e schienale.